Italiani con Paolo Mieli
39 episodi in programma
martedì 18 agosto 20262 puntate
06:35Rai Storia12:05Rai Storia
Tina Modotti, una vita in scena
Il suo nome era Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini. Ma per tutti è, semplicemente, Tina Modotti. Attrice, fotografa, antifascista, comunista, rivoluzionaria, attivista. Classe 1896, di Udine, parte giovanissima dal Friuli per raggiungere gli Stati Uniti d'America e qui diventa prima attrice di teatro e poi star di Hollywood. Ma Tina Modotti preferisce rimanere dietro l'obiettivo e segue l'esempio del suo maestro e compagno di vita, il famoso fotografo americano Edward Weston. La sua terra di elezione è il Messico post rivoluzionario degli anni '20, in cui si respira libertà di espressione e la cultura è strettamente legata alla politica. Tina si iscrive nel 1927 al Partito Comunista Messicano, diventa amica prima di Frida Khalo, e poi anche di Diego Rivera: il suo rapporto con i muralisti e con Rivera in particolare diventa un vero e proprio sodalizio artistico. La politica per Tina diventa un tutt'uno con la sua arte: le sue fotografie diventano "nature morte politiche" come sottolinea nella sua intervista, la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta. Tina si impegna nell'antifascismo: è in prima linea e alla polizia politica fascista il suo attivismo non sfugge. Con l'aiuto dello storico Mauro Canali, la puntata ripercorre parallelamente al racconto della sua vita, ciò che le spie fasciste dislocate all'estero, rilevano puntualmente della "pericolosa comunista Modotti". È proprio a causa del suo impegno politico che Tina si trova, nel 1930, ad abbandonare il Messico per approdare dapprima a Berlino e successivamente a Mosca. Proprio qui, Tina ritrova una sua vecchia conoscenza, un altro giovane comunista, anch'egli italiano, di Muggia: Vittorio Vidali. Il loro diventa subito un sodalizio sentimentale e politico che accompagna Tina per tutto il resto della sua vita.
Fernanda Pivano
Traduttrice, scrittrice, saggista, critica letteraria, Fernanda Pivano sfugge a ogni classificazione che la chiuda in un ruolo solo.
lunedì 17 agosto 20262 puntate
00:05Rai 512:15Rai Storia
Guglielmo Marconi - il mago del wireless
10 dicembre 1909: Guglielmo Marconi riceve a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisica. Il documentario ripercorre la vicenda umana e tecnologica di questo bolognese di genio vissuto a cavallo di due secoli e di due mondi, tra Italia e Gran Bretagna, Belle Epoque e guerre mondiali.
Tina Modotti, una vita in scena
Il suo nome era Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini. Ma per tutti è, semplicemente, Tina Modotti. Attrice, fotografa, antifascista, comunista, rivoluzionaria, attivista. Classe 1896, di Udine, parte giovanissima dal Friuli per raggiungere gli Stati Uniti d'America e qui diventa prima attrice di teatro e poi star di Hollywood. Ma Tina Modotti preferisce rimanere dietro l'obiettivo e segue l'esempio del suo maestro e compagno di vita, il famoso fotografo americano Edward Weston. La sua terra di elezione è il Messico post rivoluzionario degli anni '20, in cui si respira libertà di espressione e la cultura è strettamente legata alla politica. Tina si iscrive nel 1927 al Partito Comunista Messicano, diventa amica prima di Frida Khalo, e poi anche di Diego Rivera: il suo rapporto con i muralisti e con Rivera in particolare diventa un vero e proprio sodalizio artistico. La politica per Tina diventa un tutt'uno con la sua arte: le sue fotografie diventano "nature morte politiche" come sottolinea nella sua intervista, la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta. Tina si impegna nell'antifascismo: è in prima linea e alla polizia politica fascista il suo attivismo non sfugge. Con l'aiuto dello storico Mauro Canali, la puntata ripercorre parallelamente al racconto della sua vita, ciò che le spie fasciste dislocate all'estero, rilevano puntualmente della "pericolosa comunista Modotti". È proprio a causa del suo impegno politico che Tina si trova, nel 1930, ad abbandonare il Messico per approdare dapprima a Berlino e successivamente a Mosca. Proprio qui, Tina ritrova una sua vecchia conoscenza, un altro giovane comunista, anch'egli italiano, di Muggia: Vittorio Vidali. Il loro diventa subito un sodalizio sentimentale e politico che accompagna Tina per tutto il resto della sua vita.
sabato 15 agosto 20262 puntate
12:10Rai Storia12:10Rai Storia
Grazia Deledda
Una signora piccola, i capelli bianchi e gli occhiali dalla montatura di metallo, sotto braccio ad un signore con cappello e baffi: sono Grazia Deledda e suo marito Palmiro Madesani, in viaggio a Stoccolma, nell'unico documento filmato che li ritrae. La riservatezza di Grazia Deledda è nota: le piaceva poco mostrarsi, parlava pochissimo, osservava moto. A tutt'oggi, tra le 14 scrittrici premio Nobel della letteratura, è l'unica italiana.
Grazia Deledda
Una signora piccola, i capelli bianchi e gli occhiali dalla montatura di metallo, sotto braccio ad un signore con cappello e baffi: sono Grazia Deledda e suo marito Palmiro Madesani, in viaggio a Stoccolma, nell'unico documento filmato che li ritrae. La riservatezza di Grazia Deledda è nota: le piaceva poco mostrarsi, parlava pochissimo, osservava moto. A tutt'oggi, tra le 14 scrittrici premio Nobel della letteratura, è l'unica italiana.
venerdì 14 agosto 20262 puntate
02:45Rai Storia18:05Rai Storia
Lina Wertmüller. L'enfant terrible
Ripercorre la straordinaria carriera artistica della regista dagli esordi raccontati dalla stessa artista ai brani dei suoi programmi RAI più famosi Il Giornalino di Gian Burrasca, Canzonissima, Studio Uno, ai film più importanti come I basilischi, Film d'amore e d'anarchia, Questa volta parliamo di uomini. Foto d'epoca con i più importanti attori italiani Giannini, Melato, Loren e con Fellini illustrano meglio una carriera che ha toccato tutte le complesse sfaccettature dello spettacolo.
Lina Wertmüller. L'enfant terrible
Ripercorre la straordinaria carriera artistica della regista dagli esordi raccontati dalla stessa artista ai brani dei suoi programmi RAI più famosi Il Giornalino di Gian Burrasca, Canzonissima, Studio Uno, ai film più importanti come I basilischi, Film d'amore e d'anarchia, Questa volta parliamo di uomini. Foto d'epoca con i più importanti attori italiani Giannini, Melato, Loren e con Fellini illustrano meglio una carriera che ha toccato tutte le complesse sfaccettature dello spettacolo.
mercoledì 12 agosto 20262 puntate
17:55Rai Storia17:55Rai Storia
Federico Zeri
Burbero, anticonformista e scontroso, Federico Zeri non è stato solo un grande critico d arte , ma anche un grande intellettuale del Novecento.
Federico Zeri
Burbero, anticonformista e scontroso, Federico Zeri non è stato solo un grande critico d arte , ma anche un grande intellettuale del Novecento.
lunedì 10 agosto 20261 puntate
venerdì 7 agosto 20263 puntate
02:00Rai Storia17:00Rai Storia17:00Rai Storia
Paolo VI. Un Papa audace
Paolo VI - eletto al soglio pontificio il 21 giugno 1963 - è stato il primo Papa della modernità. Da Arcivescovo di Milano, Montini fu molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche accanto a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro, ma rimase nella storia della Chiesa come il Pontefice del Concilio Vaticano II portando a termine il grande evento ecclesiale iniziato da Giovanni XXIII che cambiò diversi aspetti della vita della Chiesa. Paolo VI fu inoltre uomo del dialogo, promotore della pace e dello sviluppo per i Paesi poveri (per il quale vuole un concreto impegno da parte della Chiesa), ma allo stesso tempo guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'Italia dalla metà degli anni Cinquanta. Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte, superando le diffidenze della Segreteria di Stato? Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, fu il Papa più attento alla complessità della vita moderna. Grazie a testimoni come Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa e coordinatore di Vatican Insider; i cardinali Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian, rivivono i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato. Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'Istituto Paolo VI mettendo a disposizione materiale dei propri archivi.
Don Sturzo. Liberi e forti
Cento anni fa, il 18 gennaio del 1919, un sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, con il suo "Appello ai liberi e forti" e la fondazione del Partito Popolare, dà vita al cattolicesimo politico italiano del Novecento. Allo Stato dell'epoca, centralista e autoritario, don Sturzo oppone una nuova idea di istituzione, basata sulle autonomie locali e sulla centralità della persona. Nell'Italia appena uscita dalla prima guerra mondiale, l'Appello ai liberi e forti è un manifesto rivoluzionario che segna l'impegno civile dei cattolici in una nuova chiave, laica e autonoma rispetto alle gerarchie ecclesiali. Il racconto di quella esperienza fa rivivere l'epopea del Paese uscito vincitore dalla Grande Guerra, ma piegato dagli altissimi prezzi umani e sociali pagati al lungo conflitto bellico. Il Partito popolare a sua volta si trova a combattere ben presto un'altra dura battaglia interna, quella col fascismo di Mussolini. Per Sturzo si apre la via di un lungo esilio durato 22 anni, che non piega il temperamento e la capacità di presenza di uno dei nostri maggiori intellettuali e difensori della democrazia del secolo scorso.
Don Sturzo. Liberi e forti
Cento anni fa, il 18 gennaio del 1919, un sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, con il suo "Appello ai liberi e forti" e la fondazione del Partito Popolare, dà vita al cattolicesimo politico italiano del Novecento. Allo Stato dell'epoca, centralista e autoritario, don Sturzo oppone una nuova idea di istituzione, basata sulle autonomie locali e sulla centralità della persona. Nell'Italia appena uscita dalla prima guerra mondiale, l'Appello ai liberi e forti è un manifesto rivoluzionario che segna l'impegno civile dei cattolici in una nuova chiave, laica e autonoma rispetto alle gerarchie ecclesiali. Il racconto di quella esperienza fa rivivere l'epopea del Paese uscito vincitore dalla Grande Guerra, ma piegato dagli altissimi prezzi umani e sociali pagati al lungo conflitto bellico. Il Partito popolare a sua volta si trova a combattere ben presto un'altra dura battaglia interna, quella col fascismo di Mussolini. Per Sturzo si apre la via di un lungo esilio durato 22 anni, che non piega il temperamento e la capacità di presenza di uno dei nostri maggiori intellettuali e difensori della democrazia del secolo scorso.
lunedì 27 luglio 20262 puntate
00:24Rai 507:30Rai Storia
Raffaele Cadorna - La sciabola di Cadorna
Era nipote del Raffaele Cadorna che comandò la presa di Roma, ed era figlio del Luigi Cadorna comandante dell'esercito italiano nella prima guerra mondiale fino a Caporetto. Raffaele Cadorna fu antifascista dall'inizio, e per questo inviso al regime che cercò sempre di non valorizzarlo, ma neppure poté impedire che, diventato generale di brigata e poi di divisione, avesse comandi prestigiosi come il Savoia cavalleria di Milano, la Scuola di cavalleria di Pinerolo, la divisione corazzata Ariete. Al comando della divisione Ariete, l'indomani dell'otto settembre 1943 fronteggiò vittoriosamente i tedeschi a Nord di Roma. Subito dopo, entrato in clandestinità, fu esponente della Resistenza nella Capitale. Nell'estate 1944 venne scelto come comandante militare della Resistenza al Nord e nell'agosto fu paracadutato in Lombardia. Rappresentò un nevralgico punto di incontro tra Resistenza, Governo dell'Italia liberata e Alleati, ed ebbe un ruolo decisivo nelle drammatiche ore del 25 aprile 1945 e della esecuzione di Mussolini. Dopo la guerra, fu per due anni Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, e poi per tre legislature senatore eletto come indipendente nelle fila della Democrazia cristiana, svolgendo un lavoro prezioso per la riorganizzazione delle Forze Armate italiane.
Pionieri della televisione: Sergio Pugliese e Vittorio Veltroni
Uno era un piemontese austero e facile alle arrabbiature, l'altro un romano affabile, simpatico, grande animatore di gruppi. Insieme fecero la storia della televisione italiana, "accendendola" nel 1954. Sono Sergio Pugliese e Vittorio Veltroni. Un doppio ritratto, intrecciato, e firmato da Enrico Salvatori: Pugliese, commediografo di una certa fama negli anni trenta, a della prosa radiofonica negli anni della guerra e del dopoguerra, nel 1952 viene nominato Direttore dell'Esercizio TV, che imposta la linea editoriale del nuovo mezzo; Vittorio Veltroni è il giovane responsabile delle radiocronache Rai - l'approfondimento del popolarissimo Giornale Radio - quando il 1 luglio 1953 viene chiamato ad dirigere il Telegiornale, in vista dell'avvio ufficiale delle trasmissioni. E' una storia che si intreccia con gli anni della guerra e della ricostruzione, con i nomi che hanno segnato un'epoca, con innovazioni tecnologiche ed editoriali. La puntata è arricchita da autorevoli testimonianze: Walter Veltroni, figlio minore di Vittorio; Valerio Veltroni, figlio maggiore di Vittorio e fratello di Walter; Sergio Zavoli, presidente Rai dal 1980 al 1986, unanimemente considerato il più importante giornalista della radiotelevisione; Furio Colombo, vincitore del concorso Rai del 1954; Emilio Ravel, giornalista Rai dal 1953; Vito Molinari: regista di varietà dal 1953; Claudio Ferretti, giornalista Rai e figlio di Mario, collega e amico personale di Vittorio Veltroni; Gianfranco Bettetini, regista televisivo e massmediologo, vincitore del Concorso del 1955; Franca Rosso Vitale, cugina di Sergio Pugliese, di cui conserva memorie personali e documentazione privata. Insieme a loro, gli storici e gli studiosi Franco Monteleone, Giorgio Simonelli, Maria Grazia Bruzzone, Luca Barra.
sabato 25 luglio 20262 puntate
12:00Rai Storia12:05Rai Storia
Palma Bucarelli: "A regola d'arte"
Prima donna direttrice di museo in Italia, per più trent'anni al vertice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, talent scout, collezionista, appassionata di moda, raffinata padrona di casa, abile negli affari e nella politica, Palma Bucarelli emerge nei suoi ricordi e in quelli di chi l'ha conosciuta, affidabile testimone del suo tempo. Il grande alleato di Palma, nella carriera così come nella vita privata, oltre all'audacia, è il suo fascino. Ungaretti la descrive "bella come una gatta siamese", Gillo Dorfles la definisce "donna bellissima nel senso completo della parola", Paolo Monelli, suo compagno di vita, da eccellente reporter racconta spesso che ovunque si presentasse Palma era un'apparizione, "la più elegante", "in perfetto accordo con sé stessa". A corredo del racconto e in esclusiva, Palma Bucarelli racconta sé stessa attraverso alcune registrazioni su nastro risalenti ai primi anni '90, un'importante testimonianza sui momenti più salienti della sua vita. Tra gli intervistati Lorenzo Cantatore, docente all'università di Roma Tre e il critico d'arte Achille Bonito Oliva.
Palma Bucarelli: "A regola d'arte"
Prima donna direttrice di museo in Italia, per più trent'anni al vertice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, talent scout, collezionista, appassionata di moda, raffinata padrona di casa, abile negli affari e nella politica, Palma Bucarelli emerge nei suoi ricordi e in quelli di chi l'ha conosciuta, affidabile testimone del suo tempo. Il grande alleato di Palma, nella carriera così come nella vita privata, oltre all'audacia, è il suo fascino. Ungaretti la descrive "bella come una gatta siamese", Gillo Dorfles la definisce "donna bellissima nel senso completo della parola", Paolo Monelli, suo compagno di vita, da eccellente reporter racconta spesso che ovunque si presentasse Palma era un'apparizione, "la più elegante", "in perfetto accordo con sé stessa". A corredo del racconto e in esclusiva, Palma Bucarelli racconta sé stessa attraverso alcune registrazioni su nastro risalenti ai primi anni '90, un'importante testimonianza sui momenti più salienti della sua vita. Tra gli intervistati Lorenzo Cantatore, docente all'università di Roma Tre e il critico d'arte Achille Bonito Oliva.
venerdì 24 luglio 20261 puntate
domenica 19 luglio 20261 puntate
venerdì 17 luglio 20262 puntate
16:10Rai Storia17:10Rai Storia
Sandro Ciotti. Un uomo solo al microfono
Circa 2400 radiocronache di partite di calcio, 40 Festival di San Remo, 14 Olimpiadi, 15 Giri d'Italia, 9 Tour de France: tutti i numeri della voce di Sandro Ciotti, scomparso nel 2003. Un personaggio che ha fatto la storia della radio italiana, ben oltre il suo ruolo storico di giornalista sportivo. Musicista, paroliere, radiocronista, Ciotti è stato per anni una delle voci più celebri dello sport italiano, ma è stata la musica il suo primo amore: "Ciak" con Lello Bersani, una delle prime rubriche radiofoniche della Rai, gli incontri d'autore, i commenti sulle novità musicali, gli eventi cinematografici, le interviste a Domenico Modugno, Federico Fellini, Mina, Gino Paoli, o Luigi Tenco. Del cantante genovese, in particolare, Ciotti era buon amico, e fu tra testimoni della notte in cui Tenco morì e tra i primi a mettere in dubbio la tesi del suicidio. Ma il nome di Ciotti è indissolubilmente legato a "Tutto il calcio minuto per minuto", il programma che ha cambiato volto al racconto del calcio in Italia, facendo del campionato un romanzo popolare, e riscrivendo la sacralità delle domeniche degli italiani. "Tutto il calcio" attraversa mezzo secolo di storia italiana e alimenta la mitologia legata alla radio, lanciando quella generazione di cronisti formatasi con la gavetta dei Giochi Olimpici di Roma del 1960, e finendo per essere teatro di aneddoti e leggende. Da "Clamoroso al Cibali" ai battibecchi di Ciotti col collega e "rivale" Enrico Ameri.
Andrea Camilleri. Vigàta nel cuore
Nell'anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 17 luglio 2019, RaiStoria propone un omaggio al regista teatrale, autore televisivo ma soprattutto scrittore siciliano. Tradotto in 22 lingue, con più di 15 milioni di copie vendute, Andrea Camilleri resta ancora il fenomeno editoriale degli ultimi anni, seguito ed apprezzato simbolo della creatività siciliana nel mondo.
martedì 14 luglio 20262 puntate
19:35Rai Storia19:40Rai Storia
Eugenio Scalfari. Giornali che fanno la storia
Gli inizi alla Bnl, la nascita dell'Espresso, l'esperienza in Parlamento, la fondazione del quotidiano Repubblica: una biografia del giornalista scomparso a 98 anni e considerato uno dei maestri di questa professione.
Eugenio Scalfari. Giornali che fanno la storia
Gli inizi alla Bnl, la nascita dell'Espresso, l'esperienza in Parlamento, la fondazione del quotidiano Repubblica: una biografia del giornalista scomparso a 98 anni e considerato uno dei maestri di questa professione.
lunedì 13 luglio 20262 puntate
00:26Rai 518:05Rai Storia
Elio Fiorucci: Stato libero
Fiorucci è il nome di un uomo, di un modo di vedere il mondo, di un progetto imprenditoriale che ha cambiato la storia della moda italiana e non solo. Fiorucci è il nome di un fenomeno d'avanguardia che, a partire dalla fine degli anni Sessanta, ha rivoluzionato il Pop. Fiorucci è un mondo dentro il quale convivono tante parti di mondo, culture, tendenze, innovazioni, arti. Fiorucci è l'universo magico dei suoi concept store, da quello di Milano a quello di New York, passando per Tokyo, Sydney e Los Angeles. Fiorucci è la moda. È la velocità con cui cambiano le mode. È la creatività capace di creare un territorio in cui la cultura e i consumi non sono più scissi. Lo stilista diventa egli stesso un'icona del mondo che rappresenta. Perché le novità che propone coincidono con i desideri degli acquirenti, perché è un cosmopolita che quando viaggia non entra solo nei musei, ma si incanta, come fa la generazione del rock e del pop, davanti alle minigonne di Mary Quant, ai kilt riadattati, alle pianelle cinesi, ai montoni afgani, ai camicioni messicani, e soprattutto davanti alle pubblicità americane della Coca-Cola, delle donnine con le forme a cuore, delle ragazzine con i calzettoni, le treccine e le magliette a righe. Fiorucci regala sogni quotidiani, perché nei suoi negozi fa circolare il sound dei Beatles, offre caffè, ha un mercatino dell'usato, perché ha fatto dei suoi store posti meravigliosi in cui trascorrere il pomeriggio. Fiorucci vince perché fa. Fa il nuovo sintonizzandosi sul movimento della società, proponendo stili di vita, mai mode. Vince perché propone la felicità, da sempre simbolo del suo modo di essere: dagli angioletti vittoriani degli esordi ai nanetti del periodo di Love Therapy, dalle manette di peluche alle t-shirt con Topolino, Fiorucci costruisce un mondo ludico, infantile e malizioso allo stesso tempo, favolistico ma anche immerso nella realtà.
Luciano Rispoli. Un gentleman in TV
Un ritratto di Luciano Rispoli.
domenica 12 luglio 20261 puntate
giovedì 2 luglio 20262 puntate
02:30Rai Storia15:00Rai Storia
Guglielmo Marconi - il mago del wireless
10 dicembre 1909: Guglielmo Marconi riceve a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisica. Il documentario ripercorre la vicenda umana e tecnologica di questo bolognese di genio vissuto a cavallo di due secoli e di due mondi, tra Italia e Gran Bretagna, Belle Epoque e guerre mondiali.
Guglielmo Marconi - il mago del wireless
10 dicembre 1909: Guglielmo Marconi riceve a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisica. Il documentario ripercorre la vicenda umana e tecnologica di questo bolognese di genio vissuto a cavallo di due secoli e di due mondi, tra Italia e Gran Bretagna, Belle Epoque e guerre mondiali.