Sapiens - Un solo pianeta

30 episodi in programma

sabato 5 settembre 20261 puntate
20:20
La gestione dell'acqua a Bologna, lezione di equilibrio tra uomo e fiume - 05/09/2026
Come sopravviveranno i sapiens in città con sempre meno acqua? Perché l'uomo spreca l'acqua e come può usarla preservandola per i Sapiens futuri? L'acqua è una risorsa che assicura la vita. Amica se l'uomo sa governarla, nemica quando viene ignorata, nascosta o sottovalutata. Del suo uso virtuoso è una prova la Chiusa di Casalecchio del Reno, vicino Bologna: un monumento dell'ingegneria medievale, la più antica opera idraulica in Europa ancora in funzione. La sua storia è la storia di come Bologna ha imparato a governare l'acqua, un rapporto fatto di ingegno, necessità e visione urbana. Non è una semplice diga: è un'infrastruttura pensata per intercettare le acque del Reno, un fiume dal corso irregolare, difficile da sfruttare in modo continuo, per convogliarle nel Canale di Reno. Da questa chiusa fin dal Trecento partivano le acque che alimentavano i canali di Bologna, una città in crescita che aspirava a competere con i centri produttivi dell'Italia settentrionale. Ancora oggi la Chiusa di Casalecchio insegna che la gestione dell'acqua è un patto tra l'uomo e il fiume, un equilibrio da preservare con cura e lungimiranza. Ma Bologna non si affida solo al Reno. Sempre durante il Medioevo un'altra grande arteria idraulica nasce sul Torrente Savena che scorre a Est della città. Anche qui dal XII secolo viene realizzata un'opera di derivazione: la Chiusa di Savena che alimenta il canale omonimo. Due corsi d'acqua, quindi, due chiuse, due canali che entrano in città alimentando una rete sempre più complessa di decine di chilometri di vie d'acqua che hanno innervato l'economia e i commerci dal Medioevo fino all'Ottocento. È così che Bologna diventa una città d'acqua. Non si tratta di reliquie del passato, ma di infrastrutture vive che consentono alla città di mantenere un rapporto equilibrato con l'acqua. Ignorarla e cancellarne il corso può invece costare caro. In Italia sono 12 mila i chilometri di fiumi e canali finiti sottoterra.
Rai 3
sabato 1 agosto 20261 puntate
20:30
Il governo dell’acqua - 01/08/2026
L'acqua è ovunque e per troppo tempo l'abbiamo data per scontata. Spesso ci dimentichiamo che questo pianeta è soprattutto blu, che la Terra è ricoperta in larga parte di acqua. Scorre sotto i nostri piedi, riempie i nostri bicchieri, plasma e modella i paesaggi. Eppure, è anche una delle risorse più fragili e vulnerabili. Per esplorare il rapporto millenario che da sempre l'uomo intrattiene con l'acqua e la volontà di dominio che su essa esercita abbiamo analizzato la Fontana di Trevi, opera d'arte barocca e oggi una delle più gettonate attrazioni turistiche del mondo in una città che conta ben 90 fontane monumentali. I suoi bassorilievi testimoniano il rapporto antico dei Sapiens con l'acqua. Vi è raffigurata una vergine che indica ai soldati romani del generale Agrippa una sorgente d'acqua pura. Da quella scoperta nasce, nel 19 a.C., uno degli acquedotti più importanti della storia di Roma: l'Acqua Virgo, l'unico acquedotto romano ancora in funzione, il solo a essere stato costruito sottoterra. Dal Pincio siamo scesi fino al condotto di questa formidabile opera ingegneristica pensata per offrire acqua al popolo e rifornire la Terme in Campo Marzio, le più grandi terme pubbliche di Roma. I Romani, una civiltà costruita interamente sull'acqua, impararono a dominarla, a trasportarla, a distribuirla, a riciclarla. Perché c'è un aspetto che attraversa tutta la storia dei Sapiens: l'acqua non è solo una risorsa naturale, è potere. Ma è anche una risorsa gravemente minacciata. L'incremento della popolazione mondiale, l'agricoltura e l'allevamento intensivi, la desertificazione e la siccità alimentate dai cambiamenti climatici, l'industria e le nuove tecnologie mettono le risorse idriche al centro dello scenario geopolitico alimentando i conflitti. L'acqua è sempre la stessa da miliardi di anni: evapora, si condensa nelle nubi, scende a terra sotto forma di neve o di acqua o sottoterra a rimpinguare le falde. Un ciclo perfetto che redistribuisce le acque sul pianeta...
Rai 3