Un'epoca nuova

36 episodi in programma

lunedì 10 agosto 20261 puntate
23:00
Americani. Sotto un cielo a stelle e strisceS2024E6
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Rai Storia
domenica 9 agosto 20261 puntate
15:15
Americani. Sotto un cielo a stelle e strisceS2024E6
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Rai Storia
giovedì 6 agosto 20261 puntate
06:35
Americani. Sotto un cielo a stelle e strisceS2024E6
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Rai Storia
mercoledì 5 agosto 20261 puntate
09:35
Americani. Sotto un cielo a stelle e strisceS2024E6
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Rai Storia
martedì 4 agosto 20261 puntate
21:10
Americani. Sotto un cielo a stelle e strisceS2024E6
La presenza degli americani in Italia dal 1945 alla fine degli anni 50 è, prima di tutto, una presenza militare e poi politica e culturale. Il periodo è forse quello in cui si esercita, più forte, l'egemonia americana in Italia. Si tratta di un'egemonia esplicita, spesso aggressiva che si serve di ingerenze politiche, di aiuti economici e di strumenti di propaganda. Ma è anche un'egemonia che va incontro a resistenze e a parziali fallimenti, portando a frequenti compromessi e ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti. Fatto salvo il periodo dell'occupazione militare, che si conclude alla fine del 1945, l'America non riuscirà mai a imporre direttamente ai governi italiani le proprie direttive politiche ed economiche. Farà di tutto per condizionare le scelte italiane ma spesso, per mancanza di alternative, dovrà accettare le soluzioni eterodosse del partito che in Italia ha il monopolio del potere politico. Attraverso la propaganda ma, più ancora, attraverso l'esportazione dei prodotti della propria industria culturale, gli Stati Uniti promuovono anche un modo di vivere, di consumare e di produrre. Per quanto grande sia la loro forza di persuasione, però, anche da questo punto di vista, la loro influenza non porterà mai alla semplice omologazione della società italiana al modello americano. Le resistenze culturali ed ideologiche imporranno sempre che l'american way of life subisca processi di trasformazione e di riadattamento alla realtà italiana.
Rai Storia
lunedì 20 luglio 20261 puntate
23:00
Pace. Uniti e divisiS2024E3
I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione.
Rai Storia
domenica 19 luglio 20261 puntate
15:10
Pace. Uniti e divisiS2024E3
I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione.
Rai Storia
giovedì 16 luglio 20261 puntate
06:35
Pace. Uniti e divisiS2024E3
I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione.
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mercoledì 15 luglio 20261 puntate
09:30
Pace. Uniti e divisiS2024E3
I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione.
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martedì 14 luglio 20261 puntate
21:10
Pace. Uniti e divisiS2024E3
I trattati di pace che seguono la Seconda Guerra Mondiale vengono discussi a Parigi nell'estate del 1946 e firmati dal Governo Italiano nel Febbraio del '47. Nei confronti dell'Italia sconfitta le potenze vincitrici hanno un atteggiamento punitivo e lasciano poco spazio alla trattativa. Per l'Italia guidata da Alcide De Gasperi si apre tuttavia una nuova stagione in cui le sfide sono quelle della rinascita economica e politica, della creazione di nuovi rapporti diplomatici e della scelta dello schieramento tra i due blocchi contrapposti che si stanno configurando: Stati Uniti e Unione Sovietica. Il grande investimento americano in Europa, con il Piano Marshall, getta le basi per una crescita e un primo tentativo di unificazione europea; tuttavia la separazione tra est e ovest e lo spettro atomico, la cosiddetta guerra fredda, danno inizio a decenni di tensioni diplomatiche internazionali. Per evitare nuovi conflitti viene creata l'Organizzazione delle Nazioni Unite, mentre alla fine degli anni '40 nasce il Patto Atlantico con lo scopo di difendere i paesi che ne fanno parte, tra cui l'Italia, da possibili aggressioni. L'Europa si avvia verso una serie di accordi economici e politici che scaturiscono nei trattati di Roma del 1957, le prime basi dell'attuale Comunità Europea. La puntata approfondisce e racconta questi temi con i contributi dei professori Sara Lorenzini, Mario Del Pero e Antonio Varsori. A Umberto Broccoli invece è affidato il compito di punteggiare con brevi aneddoti i quattro capitoli della narrazione.
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